Leggendo qua e là nel web delle notizie su Google Chrome, il famoso browser di casa Google, non ho potuto fare altro che notare che a breve uscirà la versione 3. Attualmente si tratta di una versione beta, almeno da quello che si legge sul blog ufficiale.
Molti programmatori trovano scomodo usare strumenti proprietari su Windows per compilare o sviluppare un programma che probabilmente hanno scritto dapprima per GNU/Linux e poi hanno provato a fare il porting (hanno provato a renderlo compatibile) per Windows.
Ecco che ancora una volta lo GNU ci viene in aiuto
Pensavate mi fossi scordato di voi, eh? E invece no!
Ultimamente ho provato a raggruppare un po’ delle mie conoscenze sul C per spiegare le potenzialità dei puntatori, uno degli argomenti più importanti del famigerato linguaggio alla base del sistema operativo Unix.
Le code sono una struttura di dati di tipo FIFO, ovvero First-In, First-Out: il primo ad entrare è il primo ad uscire. Più o meno come dovrebbe funzionare alle Poste o alla fermata di un autobus:P
Tratto da: http://www.ac-nancy-metz.fr
L’ unica differenza è che poichè i computer non possono sbagliare, quando una coda nasce coda, essa non diventa automaticamente uno stack
Ogni programmatore che si rispetti ha bisogno almeno di sapere qual è il linguaggio di programmazione alla base del sistema operativo UNIX.
Foto tratta da: http://zakalwe.fi/
Il linguaggio C è secondo molti il padre di tutti gli altri linguaggi di programmazione. Anche se la definizione può sembrare agli occhi di molti programmatori un po’ esagerata, è pur vero che con il C vengono studiati più da vicino alcuni aspetti fondamentali di un programma: a partire dalla compilazione per finire con la memoria e quant’altro.
Scrivere un programma che colleghi due liste concatenate di caratteri. Il
programma dovrà includere la funzione ‘concatenate’, che prenda come argomenti
i puntatori a entrambe le liste e concateni la seconda alla prima.
Di seguito riporto la mia versione, che potete scaricare qui.
Header
/*
Esercizio concatenazione liste C
Autore: Marco B.
Licenza: GPL
Da un po’ di tempo sto scrivendo una guida per Python. L’avevo già pubblicata in parte sull’altro sito ma poi non l’ho più continuata, per mancanza di tempo.
Ho messo insieme i capitoli che avevo già scritto e, dopo averli revisionati, li ho uniti in un solo pdf.
Per ora i capitoli contengono solo poche pagine, in particolare i seguenti argomenti:
Non so a voi, ma sulla mia Debian Eclipse sembra avere qualche problemuccio. Quando poi parliamo di virtual machine di casa GNU allora oltre al problemuccio si parla di “problemuccio + lentezza morbosa”.
In questo articolo sarà presentata una banale implementazione dello stack, una struttura di dati apparentemente semplice, che tuttavia rappresenta una delle parti più importanti nell’implementazione del sistema di chiamate a funzioni C. Infatti va ricordato che lo stack è quella parte di memoria in cui vengono salvate le variabili e gli argomenti passati alle funzioni (e molto altro ancora). Per saperne di più sullo stack, leggi la pagina di Wikipedia.
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